Racconti di viaggio
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19 Nov
Preah Vihear, ancora conteso tra Thailandia e Cambogia perchè si trova proprio sul confine, è detto anche il “monastero santo”. Anchge qui, come a Wat Phu, è la montagna che dà origine al tempio. Sembra, infatti, che i monti Dangrak, su cui sorge, abbiano preso le sembianze di un tempio smussando i crinali e appiattendo la vetta. Una fusione arte-natura che trova risposta in architetture maestose, in lunghissime scalinate verso altre chimere… Così fino alla sommità, dove sembra di aver recitato un lungo mantra. L’occhio spazia in tutte le direzioni, dalle pianure del Laos ai monti cambogiani e giù, fino ai fiumi della Thailandia
18 Nov
Wat Phu, il tempo di Champasak, nel Laos meridionale, è sicuramente il più antico, già dedicato a Bhadresvare (divinità indù ricollegabile a Shiva) molto prima dell’avvento dei Khmer. L’ascesa al tempio principale, costruito sull’ultimo di tre livelli, simboleggia la via verso la purificazione. Sulla sommità c’è una fonte sacra che un tempo bagnava costantemente un enorme lingam posto nel tempio centrale. Sgorga ancora oggi e ogni anno è meta di migliaia di pellegrini durante la festa del tempio, che si tiene a febbrario in occazione del plenilunio. Un’occasione per ammirare gli elefanti scolpiti nella pietra, i coccodrilli di roccia, che un tempo dovevano ospitare sacrifici umani, e le danzatricri Apsare, che movimentavano i bassorilievi di pareti e architravi sotto lo sguardo serafico della statua del Buddha, che ha sostituito le divinità induiste.
17 Nov
La montagna si trasofrma in tempio, gradualmente, assumendone forme e strutture. Dalla vegetazione spuntano naga (serpenti sacri) e leoni di pietra. Centinaia di lingam erosi dalle intemperie e dai secoli fiancheggiano le scalinate. Tra i rami dei ficus s’intravedono pagode e piccoli templi con architravi scolpiti a bassorilievo. Dei e divinità, giunti qui dall’India meridionale nel IV secolo, durante l’antico regno di Funan, fanno la loro comparsa fra kapok, ibiscus e alberi di plumeria.
Costruendo nella montagna, il popolo khmer ha realizzato due capolavori di arte e architettura sarca in Indocina: Wat Phu e Preah Vihear. Già secoli prima della costruzione dei templi queste montagne, oggi divise fra Laos, Cambogia e Thailandia, erano considerate sacre dalla popolazione locale. Sicuramente le antiche tribù frequentavano questi luoghi per venerare gli spiriti della Natura.
16 Nov
La destinazione numero uno per il 2008? Secondo il New York Times è il Laos, che nella classifica dei 53 luoghi da non perdere stilata annualmente dal quotidiano precede mete decisamente più facili, come Lisbona, Miami e Courchevel, in Francia. Non ancora conquistato dal popolo dell’inclusive tour, da quando ha aperto le sue porte al turismo internazionale - nel 1989 - il Paese meno accessibile e più “timido” dell’Indocina è diventato un luogo cult per globeltrotter a caccia di cultura e tradizioni.