Sicilia: vacanze invernali in agriturismo

La Sicilia è una delle mete più gettonate durante il periodo estivo per la bellezza del suo mare e delle sue coste, ma sorprende e affascina anche durante il periodo invernale. La dorsale appenninica che si estende dalla provincia di Messina a quella di Palermo caratterizza quell’aspetto della regione che forse resta sempre un po’ in secondo piano, quello della montagna. La Sicilia ha un territorio in effetti assai vario e richiama, per questo, migliaia di visitatori anche in periodo diversi dall’estate. Basti pensare alle centinaia di turisti che giungono sull’isola per fare escursioni sull’Etna o per sciare nelle piste che scivolano lungo i fianchi del vulcano. Basta cercare su internet “escursioni Etna” per rendersi conto di quanto sia florido questo settore del turismo in Sicilia. Anche sulle Madonie, a Piano Battaglia, è possibile sciare o visitare uno dei tanti paesini immersi nel verde dell’appennino siculo. Un agriturismo in Sicilia è una buona soluzione per immergersi nella natura e gustare degli ottimi piatti.

Questa tipologia ricettiva si incontra piuttosto di frequente in questa zona con la possibilità di pernottare in luoghi incantevoli, immersi nel verde e da cui è possibile godere di una vista mozzafiato che in alcuni casi arriva sino al mare, che sul versante tirrenico è davvero vicino. Luoghi come Polizzi Generosa, Castelbuono e Castellana Sicula sono assai rinomati per la bellezza del territorio in cui si trovano e per le prelibatezze gastronomiche che è possibile gustare nelle sagre che di frequente si organizzano durante tutto l’anno. L’agriturismo è indubbiamente la soluzione ricettiva ideale per chi desidera dormire in un luogo tranquillo, lontano dai rumori della città, e per chi desidera gustare dell’ottima cucina tipica locale, fatta di tanti prodotti genuini.

Casali, fattorie e ville, da queste parti ma anche altrove, sono state spesso oggetto di un profondo restyling. L’ospitalità della Sicilia si mescola perfettamente con l’atmosfera tipica degli agriturismi in Sicilia, un connubio di natura, gastronomia e cultura dell’ospitalità, come viene intesa in questa regione. Il turista qui si sente come in una famiglia, coccolato e rispettato. La cura dell’ospite è un must dell’ospitalità siciliana. La cura dei dettagli e i servizi, a volte paragonabili a hotel di categoria elevata, caratterizzano gli agriturismi della Sicilia più eleganti, strutture di charme con servizi benessere, camere con ogni comfort, piscina con idromassaggio e possibilità di escursioni in barca ed elicottero.
Per chi viene in Sicilia durante il periodo invernale consigliamo di pernottare in agriturismo per immergersi nel calore che questo popolo sa dare al visitatore, per visitare luoghi incantevoli immersi nel verde e per godere dell’ottima tradizione gastronomica gustando piatti prelibati.

La storia di Taormina

La nascita di Taormina, col nome di Tauromenion, è avvenuta in seguito all’arrivo di alcuni profughi dalla vicina polis greca di Naxos. Vengono quindi edificati gli edifici tipici di ogni polis, alcuni dei quali tuttora visibili: l’agorà, l’acropoli ed il Teatro.

La vita scorse abbastanza serenamente sino all’arrivo dei Romani che si impegnarono alla ristrutturazione e rinnocamento degli edifici greci. Il Teatro infatti divenne un anfiteatro e venne edificata la Naumachia.

Con l’appoggio dato a Sesto Pompeo contro Ottaviano, la città, subì una grave batosta dovuta alla sua riduzione a semplice colonia.

L’avvento dei Bizantini, però, determinò una ripresa divenendo, infatti, la capitale della Sicilia orientale e sede dell’arcivescovado.

Al dominio di Bisanzio seguì, dal 906, quello degli Arabi che, purtroppo, distrussero buona parte degli edifici esistenti. Taormina venne riedificata nella zona sud, dove terminava quella greca-romana appena distrutta. Sotto gli arabi la città fiorì di giardini e fontane e prese il nome di Almoezia, dal califfo Al Moezzin.
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Villaggi turistici in Sicilia, soluzione per tutta la famiglia

Vagliare il leitmotiv di una vacanza occupa molte volte in misura notevole tempo, specie allorquando si viaggia con tutta i familiari o con una serie di amici. Il grattacapo fondamentale, come frequentemente accade inoltre nell’organizzazione in compagnia, è ottenere di mettere d’accordo le varie correnti di pensiero e i gusti di tutti: chi preferisce la cultura, chi la spiaggia, chi la catena di monti e via discorrendo.
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Palermo, brillante di Sicilia

Palermo, il capoluogo della regione siciliana, è una di quelle città con una propria identità ben distinta, l’atmosfera quasi tangibile, un luogo di mistero, dove la realtà supera spesso la fantasia del viaggiatore e gli stereotipi preconcetti.

Si tratta di un centro vivace del Mediterraneo il cui milione di abitanti è un cocktail affascinante di caratteristiche apparentemente contrastanti.

La storia di Palermo è stata tutt’altro che stabile; la città passò da una potenza dominante all’altra con notevole frequenza. La sua posizione strategica al centro del Mediterraneo, ha portato ondate su ondate di invasori tra cui i Fenici, i Cartaginesi, i Greci, i Romani, gli Arabi Saraceni, i Normanni, gli Svevi, i francesi e gli spagnoli Borboni solo per citare i più influenti. Il risultato di questa storia è evidente oggi nella vasta gamma di stili architettonici, nella fusione intrigante degli ingredienti utilizzati in molti piatti della cucina locale e in molti nomi di luoghi che sono ovviamente non di origine italiana, spesso utilizzati anche nella denominazione di ristoranti, negozi, alberghi e b&b Palermo.

Visitare Palermo è un po’ come un’avventura in un mondo dove tanti luoghi sono diventati parte di itinerari turistici Sicilia quasi per forza. Non troverete molti ristoranti con menu tradotti in 5 lingue diverse, si può avere difficoltà a comunicare in inglese in molti luoghi, e alcune parti del centro storico sono rimaste intatte dal momento che sono state bombardate durante la guerra.

Tuttavia, questo è anche uno stimolo per coloro che desiderano intraprendere una piccola avventura, per scoprire le cose da soli, di scavare nel tessuto della città e per cercare di capire ciò che rende davvero Palermo (e i suoi abitanti) unici.

La grandezza spesso sbiadita di molti dei meravigliosi palazzi di Palermo e le chiese del centro lasciano il posto a zone popolari il cui stile di vita non appartiene pienamente al XXI secolo. Ciò è particolarmente vero per i mercati, le cui origini sono ancora arabe oggi grazie ai loro evidenti rumori, gli odori, i colori, strette strade labirintiche, la splendida serie di cibi e altri beni in mostra e l’atmosfera generale da ‘souk’ arabo.
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Alla scoperta di Ortigia, cuore di Siracusa

Ortigia è una piccola isola collegata alla terraferma da due ponti che sono così piccoli che neppure ci si accorge che si sta attraversando l’acqua quando si cammina su di essi. È essenzialmente il centro storico di questa città di medie dimensioni, ricostruita in stile barocco dopo il devastante terremoto del 1693 che distrusse gran parte del sud-est Sicilia. Le sue strade sono strette e tortuose, alcune sono così piccole che basta allungare le braccia per toccare gli edifici su entrambi i lati.
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Un’estate di turismo culturale

L’estate quest’anno ha portato via con sé le scorie di una stagione vissuta con il pensiero alla crisi e al modo migliore per trascorrere vacanze spensierate con il maggior risparmio possibile. Attenti comunque sempre alla qualità dei luoghi e delle strutture ricettive, i turisti quest’anno hanno premiato un turismo di stampo culturale, prediligendo località si balneari, ma con siti archeologici o storici, seguiti dalle solite isole e dalle città d’arte che fanno sempre la loro parte. Continua a leggere