Racconti di viaggio
24 ago
La bella città di Caen, capitale storica della Bassa Normandia, era già abitata in epoca celtica e deve la propria fortuna a Guglielmo il Conquistatore, che a metà dell’XI secolo, scelse di farne la sua residenza favorita.
La visita inizia dal centro storico, dove sorge l’abbaye aux Dame, oggi sede del Consiglio Regionale. Venne fondata nel 1060 da Matilde di Fiandra, moglie di Guglielmo, le cui spoglie riposano nel coro della chiesa abbaziale, eglise de la trinitè.
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23 apr
La cité phocéenne (la città focea, così è stata soprannominata Marsiglia dai francesi dato che è stato fondato nel 600 a.C. da marinai greci originari da Focea) è in grado di accontentare anche chi in vacanza non sa rinunciare a fare acquisti. Le zone principali dello shopping sono concentrate nel centro cittadino e offrono negozi di ogni genere: dal grande magazzino commerciale Cote d’Azur alle picole buoutique ai negozietti che vendono oggetti d’antiquaritato.
Non distante dal Porto Vecchio, vale sicuramente la visita il Centre Bourse, un centro comerciale che offre di tutto e di più. A sud del centro di trova La Canebrière, la più grande area commerciale della città con Rue Ferréol, Rue de Rome e Rue de Paradis: è un ampio e maestoso viale realizzato nel XVII secolo, un’arteria vivace da cui si diramano molte vie ricche di negozi anche di grandi firme, perennemente animata. Più piccoli ma altrettanto interessanti, i negozi che si possono trovare nella zona di Cours Julien, rinomata anche per i tipici ristoranti. Nel più vecchio quartiere residenziale cittadino, Le Panier, è possibile acquistare interessanti oggetti della produzione locale, d’antiquaritato e artigianato: in particolare Rue des Petits Puits e Places des Pistoles sono vie apprezzate per i negozi che vendono oggetti in ceramica provenzlae e sapone alla lavanda.
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22 apr
Tra Rue Grignan e Cours Julien (la seconda domenica di ogni mese) il Porto Vecchio si anima del più bel mercatino d’antiquariato della città, dove è possibile trovare oggetti spesso rari e preziosi. Il Porto Vecchio, un vasto spazio rettangolare rivolto verso ovest, è attorniato dalle banchine secentesche su cui prospettano case dalle facciate chiare e dai tetti rossi e ristoranti di pesce che propongono la tradizionale bouillabaisse. Al Porto Vecchio è allestito anche il famoso mercato del pesce, da visitare la mattina presto. A sud del porto si dipartono le vie del Quartier de l’Arsenal: un tempo area malfamata dove venivano tenuti gli schiavi, oggi è una delle zone più trendy della città dove si concentrano ristoranti molto caratteristici.
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21 apr
Al mercato di Rue Longue des Capocins l’arabo e altri dialetti si intrecciano al francese e si capisce immediatamente che il cittadino marsigliese sembra essere, prima ancora che francese, “meticcio”. Integrazione e convivenza sociale sono, infatti, i principali ingredienti che hanno permesso a Marsiglia l’assegnazione della nomina a Capitale della Cultura per l’anno 2013. Il programma euorepo contribuirà a valorizzare la ricchezza della diversità, un’idea socilae di cultura consolidatasi storicamente in questa città.
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20 apr
La capitale della Provenza e città più antica di Francia, seconda solo a Parigi per il numero di abitanti, Marsiglia si prepara a diventare una piattaforma permanente del dialogo euromediterraneo.
Affaciata sule frequentate rotte che collegano Italia e Spagna, è universalmente considerata città delle migrazioni, un luogo che si “nutre” della gente che accoglie. La coabitazione delle culture (nordafricana, araba, europea) è ben evidente nei quartieri centrali, dove tutto è meravigliosamente vivace, colorato e rumoroso. Per accedere al cuore più antico della città basterà seguire il tracciato rosso di lastre in lava lunto Rue du Panier: un percorso pittoresco e denso di fascino. In questo quartiere si trovano la Viellle Charitè, edificio della Corona classificato monumento storico, che ospita ora un centro culturale e museografico di induscussa importanza, la chiesa di Sainte Marie Majeure e interessanti strade da esplorare di Sainte Marie Majeure e interessanti strade da esplorare, come Rue Sainte e Rue Grignan. Punto di osservazione privilegiato per godere dall’intero paesaggio marsigliese è la collina della Garde, antico luogo di vedetta e meta indiscussa anche per la basilica neo bizantina di Notre-Dame de la Garde, su cui troneggia la statua della Vergine, costruita nel XIX secolo nello stesso stile della cattedrale di Santa Maria Maggiore: si sera la statua dorata della Madonna, ritenuta la protettrice delle città, viene illuminata in modo molto suggestivo.
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26 dic
Dopo aver “visitato” la località italiana, passiamo a quella francese.
Chi ci va. Gli appassionati di sci (in coppia o in gruppo) in cerca di grandi saldi di stagione.
Dove. Al Grand Chalete del Pistes di Méribel, recentemente rinnovato. Si trova in mezzo al Trois Vallées ed è un grazioso hotel di charme ai piedi delle piste con appartamenti spaziosi e ben arredati. Le offerte e promozioni vanno verificate settimanalmente. Il sito web di Méribel è ben organizzato e offre aggiornamenti su tariffe e pacchetti. È raggiungibile all’indirizzo www.meribel.net.
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26 nov
Ecco finalmente una soluzione economica e last minute per le Vacanze di Natale e il Capodanno: su HomeAway, il leader mondiale delle case vacanze, si possono trovare ancora migliaia di proposte per vacanze con gli amici o in famiglia ai prezzi migliori. Per trascorrere una vacanza in Italia o all’estero, si può affittare una casa vacanze o un appartamento e approfittare di tutta la comodità e autonomia che un appartamento in città o uno chalet in montagna ti può dare.
Ampia proposta di appartamenti per sciare nelle Dolomiti, in Valle d’Aosta e chalet in Francia, Svizzera e Austria. Inoltre sono disponibili case in affitto per trascorrere Capodanno delle città d’arte più belle come Parigi, Barcellona e Firenze.
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23 giu
L’estate è un ottimo momento per spingersi fino a questa regione marina per eccellenza. Tutta la costa nord della Normandia si affaccia sul Canale della Manica, con una linea frastagliata che alterna alte scogliere a spiagge attrezzate.
I luoghi del famoso sbarco si trovano a ovest di Cabourg dove le spiagge conservano i nomi di fantasia di allora: sulle più occidnetali di Utah (a est di Quinèville) e Omaha (tra Vierville-sur-Mer e Port-en-Bessin) approdarono le forze Usa, mentre gli inglesi scesero a Gold, Juno e Sword.
Tanti i musei e le tappe per ricordare, come il Mémorial di Caen, dedicato oggi alla pace, mentre a Colleville-sur-Mer si trova il cimitero militare americano. Ad Arromanches il D-Day Museum, Museo dello sbarco, con modelli che ricostruiscono le fase dell’operazione militare, simulazioni e filmati, oltre a documenti, divise e reperti.
Voglia di mare
A questo punto il mare si fa imperativo. Ce n’è per tutti i gusti. Chi ama la classica vita da spiaggia, può fare indigestione di pigrizia sull’arenile di Deauville, vero centgro di punta di questa costa su cui si riversano, in un’oretta di viaggio, i parigini. Con un attrezzato porto turistico, ma soprattutto celebre per tutto quanto è legato ai cavalli: Deauville ospita infatti ippodromi, centri di allenamento, vendite internazionali e partite di polo. Gli appassionati non si lasceranno sfuggire la possibilità di passeggiate a cavallo sulla spiaggia durante la bassa mare.
Siamo sulla così chiamata Coté Fleurie, con la sua industria del turismo organizzato, tra grand hotel, casino, galà, regate e attrazioni a profusione. E località come Cabourg, una sosta letteraria visto che il Grand Hotel sulla spiaggia ospitò Marcel Proust, frequentatore di questa zona.
16 giu
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Le avventure ascoltate e le immense pareti di roccia viste durante il giorno ci fanno crescere il deisderio di provare l’arrampicata libera, il free climbing: è giunto il momento di entrare in uno dei due Bureau des Guides di La Palud che organizzano escursioni di vario livello, tengono brevi lezioni sulle tecniche base e forniscono l’attrezzatura adatta, comprese le scarpette da arrampicata.
Sulla via del rientro
L’ultimo giorno sempre un pò malinconico, non piace a nessuno. Ecco alcune deviazioni per rendere più gradevole il viaggio di ritorno.
10 giu
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È da qui che si parte per intraprendere le più svariate esperienze sportive. Tuttavia, per dormire, abbiamo deciso di concederci il lusso di un’antica dimora del Seicento trasformata in albergo che si trova poco più a nord, proseguendo sulla D952 per Moustiers Sainte Marie, paesino situato alle porte settentrionali del canyon, perfetto come base per il weekend. Raggiunto l’hotel Bastide de Moustiers, dopo averi posato i bagagli nella suite Olive (con un gran letto sormontato da una decina di soffici cuscini), decidiamo di entrare nell’atmosfera del luogo dedicando il resto del pomeriggio alla visita della graziosa cittadina.
Moustiers Sainte Marie comprende un pittoresco agglomerato di case annidate su una sporgenza rocciosa, dominata alle spalle da due imponenti rupi a strapiombo. Tra queste pende un insolito “monumento”: una catena color oro lunga 227 metri, con una sella al centro.
5 giu
Non siamo nel Colorado, bensì nel cuore dell’Alta Provenza, a 1000 metri di altitudini, dove è possibile ammirare “il più americano dei canyon del Vecchio continente”, lungo 21 km e alto 700 metri, con passaggi larghi non più di otto metri. È composto prevalentemente di roccia calcarea grigia, compatta e ripida, scolpita a meraviglia. A definire questa profonda spaccatura è stato nel corso dei secoli lo scrrere rapido, a tratti tortuoso, del fiume Verdon, che nasce più a nord tra il Col de la Sestrière e il Pas du Mélèze e sfocia nel Lac de Sainte Croix, all’estremità occidentale della fenditura. Le sue acque color giada, da cui il nome della regione, sono costeggiate pe tutto il tratto del canyon da una strada immersa in un paesaggio selvaggio e suggestivo, che dà modo di scoprire a piedi questo incredibile tratto di terra.
Un paradiso permeato dai profumi della macchia mediterranea, dove si confrontano trekker e grimpeur di ogni livello e nazionalità, che vivono il tempo libero con lo zaino in spalla o sfidando il vuoto per divertimento.
Un possibile itenerario
Partenza la mattina di buon ora: il canyon dista circa 150 kn da Ventimiglia. Da qui bisogna imboccare l’autostrada per Marsiglia e uscire a Cagnes-sur-mer. Fortemente consigliata è una sosta al Cafè de Turin (5, place Garibaldi, Nizza) per una scorpacciata di frutti di mare e ostriche. Una piccola concessione alle mollezze della costa prima di inoltrarsi nell’atmosfera tonica e sportiva dell’alta Provenza.