Racconti di viaggio
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3 Mag
La Croazia offre moltissime spiagge principalmente di ghiaia, ciottoli o roccia, dove molto spesso sono state installate terrazze pavimentate, che garantiscono un comodo accesso al mare. Le spiagge di sabbia sono decisamente rare e per lo più accessibili esclusivamente in barca. La più famosa è la lunga spiaggia di Medulin, oltre a quella di Trincel, sull’isola di Pag. A Korcula vale una visita la bella spiaggia sabbiosa di Lumbarda, mentre chi si trova a Rab può scegliere la spiaggia sabbiosa di Lopar. Spesso le spiagge sono libere, almeno in parte, e nelle immediate vicinanze è possibile acquistare, anche con pochi euro, tutto l’occorrente per una giornata al mare. Alcune spiagge sono attrezzate privamente e hanno prezzi molto variabili, in relazione ai servizi offerti.
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8 Apr
Con 5.740 km di coste, 1.185 isole di cui solo una cinquantina abitate, spiagge per ogni esigenza e mare pulito, la Croazia è una meta eccellente per le vacanze estive e per chi cerca una buona ospitalità e tariffe contenute (per un paio di settimane in alta stagione si spende talvolta meno di 1500 euro a persone inclusi i servizi in spiaggia). Le spiagge sono, per il 75% rocciose e per il restante 25% di ciottoli più o meno piccoli. Le spiagge di sabbia sono piuttosto rare, quelle più si trovano a Lopar, sull’isola Rab, a Novaija, sull’isola Pag, nella zona di Zara, a Pirvlaka, Pakostane, Nin e Zaton. Le spiagge di ciottoli fitti si trovano a Baska, sull’isola di Krk, a Crikvenica, lungo tutta la costa tra Omis e Makarska.
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29 Set
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La spiaggia più grande della città è quella di Copacabana, situata sulla Penisola di Babin Kuk. Sci d’acqua, surf, discese dagli scivoli sono alcuni dei divertimenti possibili, senza dimenticare le immersioni organizzate dal locale centro diving Navis Underwater Explorers (a partire da € 40). Se, invece, si preferiscono angoli meno battuti, e meno attrezzati, la scelta giusta èla spiaggia di Sveti Jacov. Per raggiungerla, si deve percorre Frana Supila verso est, superare i grandi alberghi e arrivare all’ex monastero di Sveti Jucov
27 Set
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La via principale di Dubrovnik si allarga in Piazza Luiza, dove compaiono gli edifici di rappresentanza di Dubrovnik, come Palazzo Sponza. La struttura fu costruitia nel 1615 come casa doganale e il suo cortile divenne così un vero e proprio ritrovo per uomini d’affari timorati di Dio.
Oggi il palazzo costudisce gli archivi di stato in unau raccolta che comprende 7000 manoscritti, 100 mila manoscritti singoli e libri di giurisprudenza, alcuni risalenti a quasi mille anni fa. Imboccando da Palazzo Sponza uno stretto vicolo che sepreggia lungo le mura si arriva al Monastero e Museo Domenicano che, per l’austera facciata, sembra più una fortezza che non un complesso religioso. Iniziato nel 1315 si apre in un chiostro quattrocentesco costituito da un portico gotico affacciato su uno spazio verde dove, a sorpresa, crescono palme e alberi di arance. Attraversato il chiostro si accede alla grande chiesa a una sola navata dominata da un immenso crocifisso in stile bizantino; l’ala orientale del monastero ospita invece un museo con dipinti di pittori locali del 400 e del 500. Uscendo dal monastero e costeggiando il porto vecchio, lo squardo è attratto da Palazzo del Rettore, edificato nel XV sec. per ospitare il rettore di Dubrovnik.
25 Set
A riprova del suo grande valore artistico e storico, nel 19790il centro storico di Dubrovnik è stato iscritto dall’Unesco nella lista dei siti Patrimonio Mondiale La zona, punteggiata di bar all’aperto, ristoranti e negozi, in estate è il punto di ritrovo dei turisti intenzionati a scoprire il cuore storico della città. La visita, da compiere comodamente a piedi, non può che iniziare da Porta Pile, l’accesso più importante al quartiere antico. In realtà bisognerebbe parlare di porta duplice: una esterna, del 1537, e una interna, risalente al 1460. In entrambi i casi, è sufficiente sollevare lo sguardo per ammirare una stuatua di San Biagio, patrono locale che, dalla nicchia dov’è sistemato benedice i passanti. Da qui si può partire e seguire il periplo dell’imponente cinta muraria, forse la parte più fotografata di Dubrovnik. La passeggiata di due km, da effettuare preferibilmente nel tardo pomeriggio per ammirare il bellissimo tramonto ed evitare la folla, permette di “toccare con mano” le dimensioni della costruzione, realizzata fra i sec. XIII e XIV: le mura sono alte 25 m e larghe 6.
Lasciandsoi alle spalle Porta Pile e proseguendo diritti si sbuca direttamente in Placa, la via principale della città che divide a metà il centro storico. Qui non può mancare una sosta golosa in uno dei tanti caffè che accolgono gli ospiti con tavolini all’aperto da cui fare un pò di divertente people watching. Al numero 1 della via, detta anche Stradun, vale la sosta il Cafè Cele,
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14 Giu
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Il vostro panfilo da passeggio vi attende sul molo, di fronte alla loggia, dove sono ormeggiati i taxi-boat e le barche a noleggio. Con 350 Kuna (circa 48 euro) per un giorno potrete dirigere la prua a Est verso Dubovica, splendida insenatura a una manciata di miglia dalla città, e pranzare a Milna, prima di Dubovica, al ristorante per naviganti “Moli Onte”.
È difficile resistere a un escursione nell’arcipelago di fronte alla città di Hvar. Coperte di pini, che arrivano quasi a tuffarsi nel mare più blu dell’Adriatico, le isole Spalmadori o anche, retaggio di quando i pirati si rifugiavano in queste anse dopo le loro scorribande, isole INdiavolate, sono il luogo ideale per lo struscio nautico. Le baie di Palmizana e Vlaka sull’isola Sveti Klemente sono le più attrezzate, mentre i più avventurosi potranno raggiungere l’isola Vodnjak, nella parte occidentale dell’arcipelago, dove scogliere a strapiombo, che proseguono in un profondo canyon coperto da gorgonie rosse, attendono gli amanti degli abissi.
4 Giu
Ed eccoci alla terza parte del nostro viaggio ad Hvar. Ora ci troviamo nel capoluogo, che è protetto da terra da un anfiteatro di colline e dal mare dall’arcipelago delle isole Spalmadori. Il lungo periodo di prosperità della Pax Venitiana, durato fino alla caduta della Repubblica nel 1797, ha lasciato un patrimonio inegagliabile. Qui tutto parla della Serenissima: la loggia, le signorili dimore in pietra bianca, piazza Santo Stefano, la banchina del porto, l’arsenale, persino il dialetto locale deriva dal veneziano-triestino del Seicento. La sfilata dei lussuosi yacht ormeggiati e “gondolanti” lungo la banchina principale ormai è parte integrante dell’architettura cittadina e i racconti e pettegolezzi sui vip di passaggio si gettano via.
30 Mag
In questo post riprendiamo il nostro viaggio in Croazia, per la precisione nell’isola di Hvar.
Una bottiglia di Prosek aperta per gli ospiti aiuta la convivilaità e Velimir con voce profonda racconta della vita sull’isola, della lavorazione dei suoi bracciali, dei quadri esposti, ci mostra il suo pittore croato preferito, ci invita nella sua casa di Zagabria.
Nei pochi metri quadrati della bottega, insieme alla foschia delle su incessanti sigarette, si respira un mondo che si immagina altrove. Al di fuori di questo micromondo c’è Stari Grad (Città Vecchia), una delle città più antiche d’Europa, dove aleggia un’aria di nobiltà mai decaduta.
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15 Mag
Hvar è una delle più soleggiate isole croate della Dalmazia centrale. Tra i migliori alberghi a quattro stelle c’è l’Adriana hvar marina hotel & spa. Da lì il panorama è stupendo: a cattedrale di Santo Stefano, l’Arsenale, la “Pjaca” (Piazza) ed il porto cittadino.
Quest’albergo vanta tutta una serie di servizi all’avanguardia, come ad esempio una piscina coperta (acqua di mare riscaldata). Sul terrazzo troviamo un ristorante, un bar classico ed il cosiddetto The Top sky garden bar che è uno dei ritovi più gettonati da parte dei turisti di Hvar.