Racconti di viaggio
12 lug
In pochi altri luoghi al mondo la gastronomia si è evoluta più velocemente che a Copenhagen, arricchendosi di influenze da tutto il mondo e alla stessa tempo riscoprendo le radici della tradizione. E dopo la nascente pioggia di stelle Michelin, la città torna a far parlare di sè come induscussa regina della gastronomia in Scandinavia.
Si va dal classico “smorrebrod”, pane servito con carne o pesce e vedure freschissime, alle invenzioni gourmet degli chef premiati da Michelin; in mezzo un pò di tutto, sempre di ottima qualità e spesso biologico.
Ma alcuni piatti non soono stati sottosposti a nessuna rivisitazione perchè sono perfetti così: come il filetto di platessa, frutto nel burro e servito con patate novelle.
È questa la filosofia espressa dalla cucina di Thomas Herman, uno degli chef danesi più noti e influenti, che tra i fornelli inventa il menu a chimoletro zero grazie all’uso esclusivo, o quasi, di prodotti danesi. E forse è proprio grazie alle scelte di Herman che l’omonimo ristorante rimarrà nella storia per aver ricevuto a soli 7 mesi dall’apertura una stella Michelin.
Ultimo a entrare nell’olimpo della ristorazione delle guide Michelin è AOC, ristorante che trova spazio nelle sale di un palazzo del XVII secolo con soffitti a volta. Il menu si basa su un’esperienza sensoriale a 360 gradi: vista, olfatto, suono e gusto sono il punto di partenza degli chef Emborg e Munk per l’ideazione di piatti originali, utilizzando solo i migliori prodotti freschi locali.
One Response for "» Viaggio a Copenhagen"
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In pochi altri luoghi al mondo la gastronomia si è evoluta più velocemente che a Copenhagen, arricchendosi di influenze da tutto il mondo e alla stessa tempo riscoprendo le radici della tradizione. E dopo la nascente pioggia di stelle Michelin, la ci…
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