Favignana è la più grande fra le isole Egadi, e la più vicina alla terraferma: ha una strana forma a farfalla, con la parte centrale che ospita il porto e il centro cittadino e il Monte Santa Caterina che domina l’isola dall’alto. Lasciando l’imbarcazione in porto si può affittare una bici o uno scooter in uno dei numerosi noleggi e visitare l’isola senza limitazioni.

La parte orientale è pianeggiante e lungo le coste si ammirano le cave di tufo in contrasto con il mare. In centro, Palazzo Florio è un edificio maesteso che ospita il Municipio. La famosa Tonnara dello Stabilmimento, abbandonata e chiusa engli anni 70 per la crisi dell’industria del tonno, è un palazzo antichissimo, oggi spazio culturale per mostre e spettacoli.
Per un caffè e un’ottima granita l’indirizzo giusto è il Bar Uccio, in piazza Meritrice, ma prima di rimettervi in cammino, visitate La Casa del tonno in modo da procurarvi il miglior souviner dell’isola. Il tufo da sempre è la seconda ricchezza di Favignana. Le cave a cielo aperto sono nella zona di San Nicola, mentre nel rione Sant’Anna e nella campagna vicina i grandi solchi nel terreno sono diventati contenitori di giardini e orti. Gli odori delle erbe aromatiche e le colonne di tufo scavate nella roccia che sembrano architetture rendono magico il paesaggio di Cala Rossa, il cui nome si dice derivi dal sangue versato dai Caraginesi sconfitti dai Romani.