I colori intensi del Perù restano… incollati alla retina anche a distanza di mesi. Il cielo è blu intesno, la terra è marrone vivace e il verde è brillante. I vestiti delle donne sono trame di centinaia di fili colorati e spiccano i bianchi e ranosissimi alpaca sui bordi delle strade e al pascolo nell’erba. Il nostro itinerario è stato quello classico di chi va in questo paese per la prima volta.

Da Lima, la trafficatissima capitale dal cielo grigio, si ciamo spostati prima sulla costa e poi all’interno con meta finale la famosa cittadella di Machu Picchu. Questo tipo di itinerario permette anche di ambientarsi un pò alla volta alle altezze cui, in questo viaggio, non ci si può sottrarre. A paracas, con una gita sul battello, abbiamo visitato le isole Ballestas che incantano grazie ai suoi abitanti: cormorani, pinguini, foche e anche delfini! Da lì, in bus, abbiamo raggiunto Nazca. Nonostante in molti abbiano cercato di dare delle spiegazioni alle famose linee di Nazca, ancora oggi non si sa con certezza a cosa servissero. L’esperienza di sorvolarle con piccoli aerei è di certo un’avventura, ma è anche l’unico modo per ammirare queste figure che sorprendono per quanto sono nitide; le figure più belle sono quelle chiamate colibrì e astronauta. La bianca città di Arequipa, tappa seguente, è il punto ideale per partire alla scoperta del canyon del Colca. Qui nidificano, e se si è fortunati si possono vedere anche volare, i condor. Il Lago Titicaca è il più alto luogo navigabile al mondo. Su isole flattnati, ovvero costituite dall’uomo con le canne, vive la popolazione degli Uros. Questo popolo riesce a trarre dal lago e dal turimo tutto ciò che serve per vivere. Più affiscanti, però, sono le isole che ornano il lago, in particolare Amantani. Decisamente un salto indietro nel tempo. Al calar del sole non ci sono luci e si gode di una stellata luminosa. La vita è del tutto agricola e a dispetto del freddo, l’accoglienza è molto calorosa. Con un trasferimento in bus arrivano a Cuzco da dove si parte oltre che per vedere Machi Picchu, anche alla scoperta della Valle Sacra. Diversi sono i punti panoramici e i templi che catturano la nostra attenzione, tra questi la più incantevole è la cittadella di Pisaq, posta in un punto che consente una visione spettacolare del rio Kitamajo e del rio Chongo. Dopo l’impredibile foto a Machu Picchu, il nostro viaggio si conclude e iniziano i ricordi.

(Dal racconto di viaggio di Andrea Boattura, Legnano (Milano))

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