Ancora più lontana da Trapani, più solitaria e selvaggia è Marettimo: c’è addirittura chi rivendica una storicità che si attribuisce altimenti alla Grecia, identificando in quest’isola Itaca, la sospirata casa di Ulisse. Marettimo è l’ideale per chi cerca una meta lontana dalle rotte turistiche e il mare cristallino e per appassionati di archeologia.

Tra le stradine del borgo abitato si respira tranquillità, sembra di stare in Africa e il territorio invita a lunghe passeggiate a piedi o a dorso di mulo. Ci sono solo una via principale e una chiesa. Il turismo e la logica degli affari ancora non sono sviluppati: pochi alloggi e posti in cui mangiare se il cous cous della Scaletta (via Telegrafo 4) e la zuppa di pesce di Nadia della Trattoria al Carrubo (contrada da Pelosa 3) bastano a soddisfare il palato. A piedi, dal sentiero che parte alle spalle del paese, si possono raggiungere le Case Romane e chi non soffre di vertigini può arrivare ad un promontorio con il Castello a strapiombo. Con il caicco si può arrivare alla Grotta del Cammello, la Grotta del Tuono, che deve il suo nome ai forti buoati che il mare produce quando sbatte contro le mille insenature.