Racconti di viaggio
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8 Mar
Come abbiamo detto nel post precedente, un ottimo punto di partenza è Hobart. Abbiamo poi visto che una tappa irrinunciabile è il mercato di Salamanca Place. Sui banchi si trova un campionario di tutto quello che produce la Tasmania, dalla frutta all’artigiano locale. Meritano attenzione gli oggetti artistici in legni pregiati dell’isola, come l’Huon pine, conifera endemica pregiata per la sua grande resistenza agli attacchi di insetti, funghi e batteri tanto da essere praticamente immarcescibile. Sempre a Salamanca Place per i più piccoli il divertimento è assicurato all’Antartic Adeventure, un connubio tra un parco a tema e un centro scientifico interattivo, con mostre dedicate all’espolarazione e all’ecologia. L’ingresso costa 10,20 €, mentre l’orario è: lun-dom 10-17.
Per i più golosi, invece, tappa obbligata alla fabbrica di cioccolato Cadbury (Cadburu Road, Claremont; orario: lun-ven 9-13.30; ingresso: 8,30 €) con la possibilità di degustare e acquistare prodotti a base di cioccolato.
Chi ama la bicicletta non deve perdere l’occasione di fare una pedalata lungo il fiume Derwent. Chi ha qualche giorno in più a disposizione e si ferma a Hobart non deve mancare una visita al Mount Filed National Park: 80 km a nord ovest della città, il parco è famoso per la natura incontaminata, i sentieri e le cascate. Tra queste ultime le più spettacolari sono le Russell Falls, alte 40 metri e raggiungibili in circa 20 minuti a piedi percorrendo un facile sentiero che si imbocca dietro il centro visitatori.
Da Hobart, sperando il ponte sospeso sul fiume Derwent, in un’ora e mezza di auto si raggiunge Port Arthur dove si visita l’antico centro penitenziario dell’isola. Ma l’attrazione principale della zona è il paesaggio marino con grandiose scogliere alte fino a 300 metri, le belle spiagge e le grandi baie che disegnano la frastagliatissima costa della Tasman Peninsula. E ancora spettacolari archi naturali, grotte, alte falesie incornicate da una vegetazione lussureggiante. Sempre da Horbart, attraversando il Tasman Bridge e seguendo le indicazioni per l’areoporto, la SSA3 porta a Orford, dove per tradizione gli abitandi della Tasmania si fermano per mangiare al buon fish and chips. Orford, piccola località costiera sul Prosser River, è nota soprattutto per la Shelly Beach e la Spring Beach, due splendide spiagge mete degli appossianto di surf e e collegate fra loro da una passeggiata di circa 2 km che conduce alla scogliera.
Ancora 8 km verso nord ed ecco Triabunna da dove partono i traghetti per Maria Island, isoletta nell’monimo parco nazionale con scogliere di arenaria e calcare, spiagge di sabbia immacolate e foreste rigogliose. In questo paradiso naturale, dove non circoalno auto, si posson osserare varie specie di uccelli e anche oche di Capre Berren, possun e wallaby.
2 Responses for "» Vacanze in Tasmania (parte 2)"
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
Un itenerario che da Hobart porta alla Bay if Fires sondandosi lungo la costa orientale in un susseguirsi di paesaggi spettacolari, fra spiagge condide e alte scogliere a picco sul mare….
Tasmania: dove la natura da’ spettacolo (parte 2)…
Un itenerario che da Hobart porta alla Bay if Fires sondandosi lungo la costa orientale in un susseguirsi di paesaggi spettacolari, fra spiagge condide e alte scogliere a picco sul mare.
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