Racconti di viaggio
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26 Gen
(continua dal post precedente)
Rincuorati dal fatto che anche gli svizzeri imparino dai propri errori, il tour delle 4 Valli si conclude nella capitale del comprensorio: Verbier. Cosmopolita, effervescente e modaiola, ha uno skyline inconfondibile: gli chalet che si ripetono modulari, dal più piccolo al più grande, danno un senso di armonia al grande anfiteatro natuale in cui si adagia il paese. Intorno una cornice di pendii che permette di scare su 4 versanti: Savoleyeres, con piste rosse e blu e il collegamento per il borgo di La Tzoumaz; Les Ruinettes, per perdersi fra le piste al limitare di boschi incantati; Attelas, per chi punta in alto e vuole sfiorare il cielo; e la Chuax, quello più spettoclare e preferito da chi vuole raggiungere il Mont Fort e le piste di Nendaz.

Da metà pomeriggio tutti si ritrovano a Le Namasté (tel. 0041-277715773) o a La Marmotte, dove non fanno il four, ma un grosso camino con una piastra raffredata ad acqua accanto al quale troneggia una mezza forma di raclette che attende a sciogliersi per il piacere dei clienti. Si può indugiare quassù fino al tramonto, poi una facile stradina conduce attraverso i boschi fino in paese.
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