Le acque limacciose che lambiscono la costa di Buenos Aires scendono all’oceano dal cuore del continente: dalle foreste tropicali e subtropicali sono raccolte da grandi fiumi come il Paranà, che salta nelle cascate di Iguazù e si immette poi nel Paraguay e l’Uraguay. Quando questi due ultimi si incontrano, a circa 150 km dalla grande città, ha inizio il Delta del Trigre, un reticolo di fiumi, canali, isole e isolotti che si estende per oltre 10.000 kmq. Abitato per secoli da contrabbandieri e trafficante che sfuggivano così ai controlli della corona spagnola prima e della dogana di Buenos Aires poi, il Delta scopre una vocazione agricola e turistica alla fine dell’800. È in quegli anni che i portenos di buona famiglia s’iscrivono numerosi ai club di canottaggio che sorgono nei dintorni del porto di Tigre, a circa 30 km dalla città e ora a 50 minuti di treno, mentre le fertili terre delle isole vengono coltivate ad agrumi, pesche, mele e noci pecan.

Dopo le grandi alluvioni degli anni 70 le coltivazioni di frutta lasciarono il posto a una natura rigogliosa, tracciata solo da sentieri per l’osservazione degli animali - uccelli in particolare - e per le passeggiate a cavallo.
Il Delta è ora una delle destinazioni preferite per i fine settimana e per le vacanze estive. Il canottaggio è ancora in auge sotto il costante impulso dei club, tra cui spicca il Canottieri Italiano, fondato il primo gennaio del 1900 su iniziativa del Duca degli Abruzzi e gemellato dal 1997 con il Canottieri Bucintoro di Venezia. Per la cerimonia, che l’attuale gerente dell’Italiano, Horacio Agostinelli, ricorda come molto suggestiva, i veneziani viaggiarono numerosi e generosi, portando con sé, oltre a medaglie e abbigliamento sportivo come segno di amicizia, anche una gondola, che ora viene conservata nei saloni del Museo Naval, sul lungofiume Victoria.


Una volta usciti dal porto fluviale di Tigre, l’elegante lungofiume si affaccia sui Rio Lujan sino al vecchio Casinò, oggi restaurato e trasformato nel Museo de Arte Tigre, specializzato in pittura argentina. Per queste acque passano numerose le lance di legno che prestano servizio di trasporto pubblico sul Delta, anche quella che, dopo un’ora e mezza di navigazione, arriva sino a Bonanza, una vecchia casa padronale dipinta in color vinaccia e costruita nel 1898 in stile italiano, come l’origine degli attuali proprietari che ne hanno fatto una base per l’ecoturismo.
continua

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