Dio è in ogni luogo ma riceve a Buenos Aires, dicono gli argentini. E non può essere diversamente in un Paese immenso, grande 9 volte l’Italia, dove tutto si accentra, inizia e finisce nella sterminata capitale. Mentre il corpo dell’Argentina si disegna dove la natura è sovrana a tal punto che alcuni dei suoi tanti nomi - la Pampa, la Patagonia, la Terra del Fuoco - hanno acquisito anche un’identità letteraria, la testa vive sulle rive di un fiume grande come il mare, ma color caffellatte e si estendo sino a dove il cemente povero e cadente delle periferie si sbriciola nelle praterie popolate da vacche.
Nella Gran Buenos Aires risiedono 13 milioni di abitantei, un terzo di tutti gli argentini, che si riducono a poco meno di 3 milioni di nella Capital Federal, il distretto che identifica la città così com’è conosciuta nel mondo.

Una città nella città, con il suo gigantesco centro che affonda le radici al tempo della colonia spagnola e che a seguito ha ricevuto ed è stata abitata e modellata da ondate successive di emigranti, principalmente spagnoli e italiani. Di questi è inequivocabile l’impronta architettonica, per esempio nei quartieri popolari trasformatisi negli anni in redisenziali, come San Telmo. Allo stesso modo lo stile, ricco di cupole e pinnacoli che s’innalzano verso un cielo terso e celeste come la bandiera e che adornano i palazzi affacciati sulle larghe avenidas, sta a testimoniare il prodotto unico e iconico di questa fusione delle cultere, di creatività e attenzione per il dettaglio.


Buenos Aires è quindi città: con teatri, cinema, ristoranti, edifici, traffico, folla, rumore; ma non dimentica che i portenos, i suoi abitanti, sono anche argentini. Ecco quindi che la metropoli è pure natura: spazi verdi, parchi, specchi d’acqua, grandi alberi fioriti e molto verde dove s’incontra con il Rio della Plata. Perchè non c’è dubbio, anche questa è una delle anime della gran capitale; forse di non così immediata percezione al viaggiatore come il suo stile architettonico peculiare, ma probabilmente quella alla quale più attingono i suo giovani creativi quando cercano ispirazione.

continua

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