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La via principale di Dubrovnik si allarga in Piazza Luiza, dove compaiono gli edifici di rappresentanza di Dubrovnik, come Palazzo Sponza. La struttura fu costruitia nel 1615 come casa doganale e il suo cortile divenne così un vero e proprio ritrovo per uomini d’affari timorati di Dio.
Oggi il palazzo costudisce gli archivi di stato in unau raccolta che comprende 7000 manoscritti, 100 mila manoscritti singoli e libri di giurisprudenza, alcuni risalenti a quasi mille anni fa. Imboccando da Palazzo Sponza uno stretto vicolo che sepreggia lungo le mura si arriva al Monastero e Museo Domenicano che, per l’austera facciata, sembra più una fortezza che non un complesso religioso. Iniziato nel 1315 si apre in un chiostro quattrocentesco costituito da un portico gotico affacciato su uno spazio verde dove, a sorpresa, crescono palme e alberi di arance. Attraversato il chiostro si accede alla grande chiesa a una sola navata dominata da un immenso crocifisso in stile bizantino; l’ala orientale del monastero ospita invece un museo con dipinti di pittori locali del 400 e del 500. Uscendo dal monastero e costeggiando il porto vecchio, lo squardo è attratto da Palazzo del Rettore, edificato nel XV sec. per ospitare il rettore di Dubrovnik.
Composto di quattro ali disposte intorno a un cortile, l’elegante edificio racchiude stanze perfettamente restaurate dotate di arredi provenienti da nobili famiglie locali e testimonianze della storia della città: medaglie, monete, maioliche, stemmi e dipinti. Un conisglio: prima di lasciare il palazzo val la pena fare una sosta alla Camera del Consiglio dove campeggia la scritta Dimenticate gli interessei privati. Pensate soltanto al benessere generale. Lasciandosi il palazzo alle spalle e imboccando la via di sinistra ecco comparire la cattedrale dell’Assunta donata lla città , secondo la leggenda, da Riccardo Cuor di Leone in segno di ringraziamento per essere sopravissuto, al ritorno della terza crociata, a una tempesta incontrata sull’isola di Lokrum, di fronte a Dubrovnik. Molto bello il polittico dell’Assunzione della Vergine, eseguito nello studio di Tiziano , posto sopra l’altare maggiore, e la tesoreria dove sono custoditi i 38 reliquari d’oro e d’argento contenenti anche la testa, le braccia e una gamba di San Biagio. Sono pari con le bellezze architettoniche della città e si concretizzano soprattutto in belle spiagge di sassi, ciottoli e terrazze di cemento che sprofondano direttamente in un mare pulito.
Molto bello il polittico dell’Assunzione della Vergine, eseguito nello studio di Tiziano , posto sopra l’altare maggiore, e la tesoreria dove sono custoditi i 38 reliquari d’oro e d’argento contenenti anche la testa, le braccia e una gamba di San Biagio. Sono pari con le bellezze architettoniche della città e si concretizzano soprattutto in belle spiagge di sassi, ciottoli e terrazze di cemento che sprofondano direttamente in un mare pulito.
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