Racconti di viaggio
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29 Set
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La spiaggia più grande della città è quella di Copacabana, situata sulla Penisola di Babin Kuk. Sci d’acqua, surf, discese dagli scivoli sono alcuni dei divertimenti possibili, senza dimenticare le immersioni organizzate dal locale centro diving Navis Underwater Explorers (a partire da € 40). Se, invece, si preferiscono angoli meno battuti, e meno attrezzati, la scelta giusta èla spiaggia di Sveti Jacov. Per raggiungerla, si deve percorre Frana Supila verso est, superare i grandi alberghi e arrivare all’ex monastero di Sveti Jucov
27 Set
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La via principale di Dubrovnik si allarga in Piazza Luiza, dove compaiono gli edifici di rappresentanza di Dubrovnik, come Palazzo Sponza. La struttura fu costruitia nel 1615 come casa doganale e il suo cortile divenne così un vero e proprio ritrovo per uomini d’affari timorati di Dio.
Oggi il palazzo costudisce gli archivi di stato in unau raccolta che comprende 7000 manoscritti, 100 mila manoscritti singoli e libri di giurisprudenza, alcuni risalenti a quasi mille anni fa. Imboccando da Palazzo Sponza uno stretto vicolo che sepreggia lungo le mura si arriva al Monastero e Museo Domenicano che, per l’austera facciata, sembra più una fortezza che non un complesso religioso. Iniziato nel 1315 si apre in un chiostro quattrocentesco costituito da un portico gotico affacciato su uno spazio verde dove, a sorpresa, crescono palme e alberi di arance. Attraversato il chiostro si accede alla grande chiesa a una sola navata dominata da un immenso crocifisso in stile bizantino; l’ala orientale del monastero ospita invece un museo con dipinti di pittori locali del 400 e del 500. Uscendo dal monastero e costeggiando il porto vecchio, lo squardo è attratto da Palazzo del Rettore, edificato nel XV sec. per ospitare il rettore di Dubrovnik.
25 Set
A riprova del suo grande valore artistico e storico, nel 19790il centro storico di Dubrovnik è stato iscritto dall’Unesco nella lista dei siti Patrimonio Mondiale La zona, punteggiata di bar all’aperto, ristoranti e negozi, in estate è il punto di ritrovo dei turisti intenzionati a scoprire il cuore storico della città. La visita, da compiere comodamente a piedi, non può che iniziare da Porta Pile, l’accesso più importante al quartiere antico. In realtà bisognerebbe parlare di porta duplice: una esterna, del 1537, e una interna, risalente al 1460. In entrambi i casi, è sufficiente sollevare lo sguardo per ammirare una stuatua di San Biagio, patrono locale che, dalla nicchia dov’è sistemato benedice i passanti. Da qui si può partire e seguire il periplo dell’imponente cinta muraria, forse la parte più fotografata di Dubrovnik. La passeggiata di due km, da effettuare preferibilmente nel tardo pomeriggio per ammirare il bellissimo tramonto ed evitare la folla, permette di “toccare con mano” le dimensioni della costruzione, realizzata fra i sec. XIII e XIV: le mura sono alte 25 m e larghe 6.
Lasciandsoi alle spalle Porta Pile e proseguendo diritti si sbuca direttamente in Placa, la via principale della città che divide a metà il centro storico. Qui non può mancare una sosta golosa in uno dei tanti caffè che accolgono gli ospiti con tavolini all’aperto da cui fare un pò di divertente people watching. Al numero 1 della via, detta anche Stradun, vale la sosta il Cafè Cele,
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22 Set
Un ottimo connubio per chi desidera trascorrere una vacanza in una località di villeggiatura cosmopolita, non rinunciando alla possibilità di tuffarsi nella storia e nel mito, è Paphos, per 600 anni la capitale dell’isola e centro del culto di Afrodite che, secondo la leggenda, sarebbe nata dalle acque che lambiscono queste incantevoli coste, precisamente a Petra tou Romiu, una spiaggia a forma di mezzaluna con grandi fariglioni, circa 25 km a est di Paphos. Per la sua importanza storica e architettonica, l’intera cittadina è entrata a far parte nel 1980 del Patrimonio dell’Unesco. Cipro è percorsa da un’eccellente rete stradale, grazie alla quale chi è alla ricerca della tranquillità e scenari insoliti, potrà agevolmente raggiungere la suggestiva penisola di Akamas, la parte più selvaggia dell’isola, dove l’aspro litorlae è interrotto da insenature di sabbia bianca fine che si affacciano su acque trasparenti e truchesi. Nell’incantenvole baia di Chrysochou, a nord, non lontano dalla località di Polis, si trova la grande piscina naturale dove, secondo quanto racconta la leggenda, la dea Artemide soleva immergersi in acqua all’ombra di un fico. L’angolo orientale della costa meridionale dell’isola di Cipro ospita quelli che erano un tempo tranquilli villaggi di pescatori e che oggi invece sono diventate le due principali località di villeggiatura dell’isola: Agia Nupa e Protares, nella zona costiera di Paralimni.
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21 Set
Favorita da un clima mite tutto l’anno, che consente bagni al mare sino al mese di novembre, Malta nel cuore del Mediterraneo, a solo un’ora e mezza di volo da Roma, ha un’anima divisa in due. La sua lingua, il maltese dove sono presenti anche molti termini italiani, è il lscaito della dominazione araba, ma le abitudine della sua popolazione tradiscono l’influenza dei colonizzatori inglesi. Le sue chiese, i numerosi siti archeologici, le opere d’arte, attirano ogni anno un numero crescente di visitatori. Meno conosciute di Malta sono, invece, Gozo e Comino, mete ideali per una vacanza open-air all’insegna della tranquillità e del relax.
A Gozo, la seconda per grandezza dell’arcipelago maltese con 67 km^2 di superficie, i turisti sono attratti dalle sue innumerevoli bellezze. In primis il paesaggio che alterna la campagna odorosa di timo e rosmarino alle scogliere colorrame a picco sul mare cristallinio; e poi i ritmi lenti degli abitanti che si dedicano all’agricoltura e alla pesca, al riparo dalla frenesia e dal traffico della vicina Malta, fanno del luogo, un’oasi di pace e serenità.
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19 Set
Ambito crocevia in Europa, Asia e Africa, Cipro ha assorbito le diverse culture dei popoli che l’hanno attraversata, che possono oggi essere apprezzate dal visitatore nell’architettura di straordinari monumenti e chiese sparsi nell’isoal e nella saporitissima e varia cuvina locale.
La stagione della vendemmia è sicuramente il periodo ideale per visitare l’isola, che va fiera della propria tradizione vinicola risalente almeno al 2000 a.C. L’alta qualità dei vini ciprioti si deve a un clima particolarmente favorevole caratterizzato da lunghe estati sempre molto calde.
Oltre al sapore di radicate tradizioni e alle ricche testimonianze di una storia avvincente, Cipro sa anche offrire luoghi di villeggiatura di grande richiamo turistico. La temperatura particolarmente elevata che caratterizza le acque di quest’angolo di Mediterraneo, che dai 21-23°C nei mesi di aprile e maggio sale fino a 25-26°C da giugno a settembre, ne fanno la destinazione ideale per una vacanza al mare di fine stagione estiva.
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17 Set
È il posto ideale per coloro che si dedicano ad attività balneari e volgiono rilassarsi in una cornice di tranquillità senza la pretesa di locali notturni o divertimenti. A eccezione del paesino di santa Fe e del porto di Bantayan dove si concentrano i pochi negozi e ristoranti, il paesaggio dell’isola è costituito da una terra solitaria, dove dominano il mare e la natura. Per muoversi l’unico mezzo a disposizione è il rishow, in perfetta sintonia con l’ecoturismo proposto dall’isola! Da Bantayan, in quattro ore di barca si può raggiungere un’altra destinazione da cartolina: Malapascua Island, sul promontorio più settentrionale di Cebu. Il nome non tragga in inganno, questo fazzoletto di terra lungo 2.5 km e largo 1, ha tutto quello che serve per trascorrervi momenti di pura gioia. Si può oziare sulla Bounty Beach, una spiaggia candida e soffice come talco, nella parte meridionale dell’india, oppure si possono fare immersioni alla scoperta dei fondali brulicanti di mante e razze. Ma i veri signori degli abissi sono thresher sharks, i temibili squali volpe, abbistabili solo in queste acque. Altrettanto adrenalinico è l’incontro con i serpenti di mare, che volteggiano a Gato Islan, a otto km a nord di Malapasqua.
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16 Set
La Namibia, nazione dell’Africa meridionale tre volte più grande dell’Italia, ha una popolazione di soli 2.350.000 ab. In questa terra spettacolare, pertanto, gli spazi e le distanze sono immensi e la natura regna sovrana. I suoi paesaggi sono incontaminati, immersi in un territorio fra i più antichi della Terra con una natura versatile. Arrivati a Windhoek, la capitale, abbiamo visitato subito la città, verde e molto pulita. Il giorno dopo ci siamo diretti verso nord, prima verso il Parco Etosha poi verso le bellissime cascate Epupa. Nel Parco Etosha vivino moltissime specie di animali: elefanti, leoni, giraffe, gnu, ghepardi, struzzi, orici, gazzelle di varia specie, iene, sciacalli, non manca il rinoceronte, e si possono facilmente avvistare uccelli rapaci. Dopo due giorni di safari fotografico, con un lungo trasferimento, abbiamo raggiunto le cascate Epupa che si trovano all’estremo nord del Paese dove il fiume Kunene segna il confine con l’Angola. Immerse in uno splendido scenario naturale, offrono una spettacolare immagine con le cascate d’acqua multiple. In quella regione abbiamo avuto modo di visitare una tribù Himba scoprendo così un popolo che vive ancora oggi come 1000 anni fa: praticamente non conosce il progresso e la sua esistenza nomade sulle montagne è al di fuori del tempo.
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14 Set
È uno degli ultimi paradisi incontaminati della terra. Con la sua distesa sterminata di foresta, interrrotta a tratti da ondulati altipiani ricoperti da savana e cascate di bellezza mozzafiato, l’Amazzonia venezuelana è una meta ideale per chi ha voglia di una vacanza “fuori dagli schemi”. Perchè, il cuore verde dell’America Latina è un microcoscmo a parte rispetto al resto del continente. A cominciare dalla popolazione. Qui si concentrano, infatti, le tribù indigene che rappresentano circa il 10% degli abitanti.
L’Amazzonia venezuelana occupa l’intera parte sud-orientale del Paese e comprende gli stati di Bolivar, Amazonas e Delta Amacuro. Un territorio vastissimo, pari alla metà della nazione ma scarsamente abitato: appena l 10% della popolazione vive qui, in maggioranza nelle due principali città della regione: Ciudad Bolivar e Ciudad Guayana. La prima è una perfetta base di partenza per esplorare quest’affascinante mosaico naturale.
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13 Set
Lontano dal turismo di massa e dagli effetti della globalizzazione che appiattiscono e omologano anche le destinazioni più esotiche, l’arcipelago delle Visayas, è una perla rara incastonata nel mare del Sulu, che si trova nel cuore delle Filippine, tra Luzon e Mindanao. Le spiagge coralline di un bianco abbacinante, l’acqua cristallina, la natura rigorgliosa e incontaminata ne fanno un paradiso terrestre e un santuario marino, dove vivono moltissime specie di pesci. L’abbondanza di plancton, infatti, importante risorsa alimentare per la fauna ittica, rende i fondali delle Visayas ricchi e diversificati. È normale quindi che l’attività principale delle isle dell’arcipelago sia proprio la pesca. Verso sera, quando il sole si fa porpora, le baie delle Visayas si popolano di pescatori che caricano le reti sulla loro imbarcazione tradizionale e si avviano lentamente in alto mare: l’oscurità è rotta solo dalla luce delle lambare… Per godere appieno di questo paesaggio affascinante, è meglio evitare la stagione dei monsoni (da maggio a novembre) che impoverisce le spiagge e sbianca il corallo. Il periodo migliore per una vacanza in queste isole, è quello del caldo secco, da dicembre ad aprile.
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12 Set
Dichiarata nel 1993 dall’Unesco “Riserva della Biosfera”, per tutelare le sue spettacolari aree ecologiche, Minorca perla delle Baleari, non è certo la destinazione ideale per chi cerca una vacanza all’insegna della vita notturna. Ma se si vogliono trascorrere giornate in pieno relax immersi in una natua incontaminta, l’isola, che con i suoi 70 km^2 di estensione è seconda per dimensioni e la più settentrionale delle Baleari, offre davvero molto: lungo i 216 km di costa si alternano spiagge di sabbia bianca finissima, lambite da un mare limpido, insenature bellissime che offrono ripareo a imbarcazioni da diporto. Qui, anche in piena estate, è possibile crogiolarsi al sole su una spiaggia senza aver gente intorno, un vero paradiso. Da un punto di vista geomorfologico l’isola è caratterizzata da due sone nettamente distinge: a nord la parte della Tramuntana, è costituita da terreni formati da morbide colline separate da ampie valli, che lasciano spazio a molte belle spiagge. La parte sud dell’isola, quella del Migliorn, è una grande piattaforma calcarea attraversata a nord a sud da stretti burroni che conducono a una serie di bellissime calette molte delle quali incorniciate da pinete e spettacolari formazioni rocciose a picco sul mare.
11 Set
Le isole di Corfù e Chios sono due destinazioni di vacanza tanto diverse ma comunque apparezzate da tutte le tipologie di turisti.
Tra una rigorosa vegetazione di cipressi, ulivi e bellissimi fiori selvatici, Corfù una delle primem isole ad attrarre negli ‘60 il turismo di massa, nasconde distese di sabbia e baie di acqua trasparente, molte delle quali premiate con la “Bandiera Blu”. Sebbene alcune di queste, concentrandoste soprattutto lungo la costa settentrionale dell’ìsola, siano state invase dal turismo del tutto-compreso, Corfù conserva ancora angoli quasi incontaminati. Il paesaggio costiero è alquanto diversificato. Percorrendo le tortuose stradine che serpeggiano sui ripidi crinali del monte Pantokrator, nella parte nord orientale, si raggiungono le migliori località balneari di questa parte di isola. Lunghe spiagge di ciottolo ben attrezzate, come quelle di Barbati e di Kalàmi, orlate da secolari pinate di ulivi, e di Kerasia, segnalata tra le bellezze dell’isola e da cui si può ammirare la costa albanese a solo un paio di Km in linea d’aria, con la sua splendida acqua è adatta per amanti dello snortkeling, e di Kouloura, dall’aspetto selbaggio e incontaminato.