Racconti di viaggio
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11 Lug
Pinhao si torva nel cuore della zona di produzione del Porto, là dove ci sono i paesaggi più suggestivi del Portogallo. Il Douro qui scorre con larghe e continue curve tra alti e ripidi colli completamente tappezzati di vigneti. d’estate la luce è intensa, il sole fortissimo, l’aria quasi rarefatta. E proprio al limitare del paese, davanti al grande fiue, c’è The Vintage House Hotel, un “quattro stelle” che si è sviluppato attorno a una quinta del 700. Le parti nuove sono ben integrate a quelle d’epoca e danno vita a un albergo di grande fascino, dal gusto un pò inglese. Se le camere (tutte dotate di balcone), con il loro comfort classico, soddisfano senza esaltare, le parti comuni si distinguono per charme ed eleganza. Senza contare che il risorante è di buon livello, specie se si considerano gli abitualmente poco esaltanti standard gastronomici portoghesi. Straordinaria, in particolare, la selezione di Porto: c’è davvero di tutto, incluse vecchie bottiglie di notevole pregio, in alcuni casi degustabili anche al bicchiere.
7 Lug
Era la città del viaggiatore frettoloso, di chgi arrivava al mattino e ripartiva la sera per qualche “incentive” aziendale. Oggi è una meta turistica di prim’ordine grazie a profetti, idee e tecnologie d’avanguardia. Saragozza è la città che, in questo momento, incarna più di ogni altra lo spirito della nuova Spagna. Se infatti è l’intera nazione a essere nel pieno flusso di cambiamenti epocali, il capoluogo dell’Aragona sta camminando a grandi passi verso il futuro più innovativo. Quello dello sviluppo sostenibile. Per un motivo ben preciso, che si chiama Expo 2008.
La grande fiera internazionale ha sicuramente contribuito a rifare il look di Saragozza, ma più che determinare il cambiamento sembra averlo “completato”. Padiglioni avveniristici, giardini e giochi d’acqua, strutture ecocompatibili, costruzioni di design votate al risparmio energetico, treni ad alta velocità raccontano, in primo luogo a una Milano che sta preparandosi al grande evento dell’Espisizione Universale del 2015, le scelte vincenti di chi sa andare veloce. Senza perdere il contatto con le proprie radici. Dedicata all’acqua, l’Expo aragonese (che copre un’area di 25 ettari dove, nel periodo tra il 14 giugno e il 14 settembre, sono attesi 7 milioni di visitatori) non è altre che l’ultima metamorfosi di una città che, in 2000 anni, ha cmabiato pelle più volte.
Mutevole come l’acqua, appunto, eppure sempre fedele a se stessa. Come le pietre delle sue case e dei suoi monumenti che, dalle fondamenta romane, arrivano ora ad abbracciare il design postmoderno dei padiglioni fieristici.
La storia della quarta città di Spagna la volgiamo raccontare proprio così: attraverso l’acqua e la pietra; l’Ebro, il suo fiume (che abbraccia per 3/4 l’area dell’Esposizione), e il Pilar, la colonna-simbolo della nazione e dell’intera cultura ispanica nel mondo. Saragozza città laboratorio dove tutto scorre e città storica dove hanno lasciato tracce di pietra 4 culture: la romana, l’ebraica, l’araba e la cristiana.
Ospitalità:
Hotel Catalonia
colle de la Mnifestaciòn 16
tel. 0034-976205858
con doppia da € 105, breakfest incluso.