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Versilia (2^ parte)

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Se fate tappa per una notte, non perdete il giorno seguente l’escursione al centro marmifero di Serravezza da cui partono visite guidate alle cave, altrimenti poreseguite in direzione sud verso Marina di Pietrasanta suddivisa in Fiumetto, Tonfano e Focette, località dove negli ultimi anni 60 era in auge La Bussola (il primo night club italiano) mentre ora vanno di moda la spiaggia e il ristorante del Twiga Club e gli spettacoli e le iniziative estive proposte al Festival della Versiliana, nel parco dell’omonima villa, nella pineta fra Fiumetto e Forte.
A Fiumetto, invece, dovete assolutamente deviare di pochi km dalla costa per la visita di Pietrasanta, una delle cittadine più caratteristiche dell’itinerario: lontana dalla confusione delle località balneari, capoluogo storico della Versilia, prediletta da artisti, intagliatori di marmo e galleristi, arredata da opere d’arte esposte nelle vie.

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  • Filed under: Toscana
  • I love Amsterdam (parte 2)

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    A pochi minuti a piedi dalla stazione, ecco il Dam, la grande piazza con il Palazzo Reale, punto di ritrovo generale della città. Qui, anche i grandi magazzini Bijenkorf, con l’ampia gamma delle m arche più alte di grido, mentre intorno si dipartono a raggiera le strade dello shopping più commerciale.
    Il suggerimento è di lasarsi alle spalle la folla e di addentrarsi nell’antico quartiere Jordaan, poco lontano, con le sue vie dai nomi di fiori, intrecciate alla Rozengracht. Di origine popolare, ha saputo rimodernarsi senza tradire il fascino delle sue piccole case in fila che nascodono spesso bei giardini, oasi di pace, visitabili solo dal 20 al 22 giugno quando saprono tutti i giardini nascosti della città.
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  • Filed under: Olanda
  • Normandia

    L’estate è un ottimo momento per spingersi fino a questa regione marina per eccellenza. Tutta la costa nord della Normandia si affaccia sul Canale della Manica, con una linea frastagliata che alterna alte scogliere a spiagge attrezzate.
    I luoghi del famoso sbarco si trovano a ovest di Cabourg dove le spiagge conservano i nomi di fantasia di allora: sulle più occidnetali di Utah (a est di Quinèville) e Omaha (tra Vierville-sur-Mer e Port-en-Bessin) approdarono le forze Usa, mentre gli inglesi scesero a Gold, Juno e Sword.
    Tanti i musei e le tappe per ricordare, come il Mémorial di Caen, dedicato oggi alla pace, mentre a Colleville-sur-Mer si trova il cimitero militare americano. Ad Arromanches il D-Day Museum, Museo dello sbarco, con modelli che ricostruiscono le fase dell’operazione militare, simulazioni e filmati, oltre a documenti, divise e reperti.
    Voglia di mare
    A questo punto il mare si fa imperativo. Ce n’è per tutti i gusti. Chi ama la classica vita da spiaggia, può fare indigestione di pigrizia sull’arenile di Deauville, vero centgro di punta di questa costa su cui si riversano, in un’oretta di viaggio, i parigini. Con un attrezzato porto turistico, ma soprattutto celebre per tutto quanto è legato ai cavalli: Deauville ospita infatti ippodromi, centri di allenamento, vendite internazionali e partite di polo. Gli appassionati non si lasceranno sfuggire la possibilità di passeggiate a cavallo sulla spiaggia durante la bassa mare.
    Siamo sulla così chiamata Coté Fleurie, con la sua industria del turismo organizzato, tra grand hotel, casino, galà, regate e attrazioni a profusione. E località come Cabourg, una sosta letteraria visto che il Grand Hotel sulla spiaggia ospitò Marcel Proust, frequentatore di questa zona.

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  • Filed under: Francia
  • I love Amsterdam

    Arrivare ad Amsterdam è comodissimo: i treni che raggiungono il centro città partono direttamente dai binari sottostanti l’aeroporto intercontinentale di Schipol e in un quarto d’ora si è alla Central Station; appena lscaita la stazione sarete immersi in un brulicare di visi, tram colorati e, naturalmente, biciclette. Si sa che in Olanda le due ruote sono il mezzo di trasporto principale, ma stupisce comunque il colpo d’occhio delle centinaia di due ruote ammassate nel parcheggio di fianco alla stazione. Provate per gioco a pensare di ritrovare la vostra lasciata là in mezzo qualche ora prima… Bici colorate, tecnologiche o arrugginite, sfrecciano trasportando famiglie con bimbi nei seggiolini o nei rimorchi, mentre i più grandicelli (e qui si cominicia presto!) seguono pedalando in autonomia.

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  • Filed under: Olanda
  • Il canyon segreto (III parte)

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    Le avventure ascoltate e le immense pareti di roccia viste durante il giorno ci fanno crescere il deisderio di provare l’arrampicata libera, il free climbing: è giunto il momento di entrare in uno dei due Bureau des Guides di La Palud che organizzano escursioni di vario livello, tengono brevi lezioni sulle tecniche base e forniscono l’attrezzatura adatta, comprese le scarpette da arrampicata.

    Sulla via del rientro
    L’ultimo giorno sempre un pò malinconico, non piace a nessuno. Ecco alcune deviazioni per rendere più gradevole il viaggio di ritorno.

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  • Filed under: Francia
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    Il vostro panfilo da passeggio vi attende sul molo, di fronte alla loggia, dove sono ormeggiati i taxi-boat e le barche a noleggio. Con 350 Kuna (circa 48 euro) per un giorno potrete dirigere la prua a Est verso Dubovica, splendida insenatura a una manciata di miglia dalla città, e pranzare a Milna, prima di Dubovica, al ristorante per naviganti “Moli Onte”.
    È difficile resistere a un escursione nell’arcipelago di fronte alla città di Hvar. Coperte di pini, che arrivano quasi a tuffarsi nel mare più blu dell’Adriatico, le isole Spalmadori o anche, retaggio di quando i pirati si rifugiavano in queste anse dopo le loro scorribande, isole INdiavolate, sono il luogo ideale per lo struscio nautico. Le baie di Palmizana e Vlaka sull’isola Sveti Klemente sono le più attrezzate, mentre i più avventurosi potranno raggiungere l’isola Vodnjak, nella parte occidentale dell’arcipelago, dove scogliere a strapiombo, che proseguono in un profondo canyon coperto da gorgonie rosse, attendono gli amanti degli abissi.

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  • Filed under: Croazia
  • Versilia

    Primo consiglio: mettetevi al volante, magari di una cabrioleto e scegliete con cura la colonna sonora di questo viaggio che vi porterà in alcune delle località balneari più gettonate d’Italia. E poi scegliete la litoranea al posto dell’autostrada e guardate fuori dal finestrino scorre il mare, i pini marittimi, gli odori, i tramonti sulle spiagge, l’attività del porto di Marina di Carrara e dei suoi carichi di marmo, il Parco didattico di Ronchi con il centro di recupero per le tartarughe del Wwf. Dopo Cinquale si entra in territorio lucchese via via, i manufatti e le aree delle ex colonie estive cedono il posto ad architetture ricercate e introducono alla spiaggia più elegante della Versilia, Forte dei Marmi, un tempo porto mediceo per l’imbarco della nobile pietra, dagli anni 50 in poi meta agognata delle vacanze “guardami che ti guardo”.

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  • Filed under: Toscana
  • Tabark, direzione nord

    L’Africa che non ti aspetti comincia qui, a un tiro di schioppo da casa nostra – da Milano a Tunisi occorrono meno di due ore di volo – con interminabili e ondulate distese verdi che dal mare si dilatano verso l’interno in una varietà di paesaggi del tutto stupefacente. È la Tunisia settentrionale, da percorrere lungo un itinerario che dall’antico porto di Biserta punta verso i confini algerini attraversando il Parco Nazionale di Ichkeul (Patrimonio dell’Umanità) per giungere nella balneare Tabarka, piccolo paradiso per sub, golfisti, musicofili e per tutti coloro cui una vacanza da trascorrere interamente in spiaggia va decisamente streta. Che a organizzare le escursioni ci pensi il resort nel quale si soggiorna o che ci si metta al volante di un’auto a noleggio, il suggerimento non cambia: eplorare. Perchè il NOrd tunisino è natura, artigianto, storia e archeologia ai massimi livelli.

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  • Filed under: Africa
  • Panarea mon amour (II parte)

    Riprendiamo il nostro viaggio a Panarea.
    Dopo la lettura con calma, verso le 11.30, è bello scendere al porto a noleggiare una barca; assicuratevi che sia provvista di tendalino, portate acqua, vino bianco, frutta e panini e salpate alla volta di Basiluzzo, uno degli siolotti di fronte a Panarea. Qui gettate l’ancora, fate il bagno oppure cercate di pescare qualcosa fino al momento del pranzo.
    Dopo le 14, soprattutto se è estate inoltrata, arrivano molte barche pieni di ragazzi, quindi se preferite rimanre tranquilli, meglio rivolgere la prua verso la parte ovest dell’isola, decisamente meno frequentata al pomeriggio. Dopo altri bagni, sole e chiacchiere, è il momento di rientrare e di prepararsi per l’aperitivo: un indirizzo alternativo al Raya è quello del bar dell’Hotel Lisca Bianca, proprio sul porto, con un arredamento in stile marocchino e bella musica.

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  • Filed under: Sicilia
  • Il canyon segreto (II parte)

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    È da qui che si parte per intraprendere le più svariate esperienze sportive. Tuttavia, per dormire, abbiamo deciso di concederci il lusso di un’antica dimora del Seicento trasformata in albergo che si trova poco più a nord, proseguendo sulla D952 per Moustiers Sainte Marie, paesino situato alle porte settentrionali del canyon, perfetto come base per il weekend. Raggiunto l’hotel Bastide de Moustiers, dopo averi posato i bagagli nella suite Olive (con un gran letto sormontato da una decina di soffici cuscini), decidiamo di entrare nell’atmosfera del luogo dedicando il resto del pomeriggio alla visita della graziosa cittadina.
    Moustiers Sainte Marie comprende un pittoresco agglomerato di case annidate su una sporgenza rocciosa, dominata alle spalle da due imponenti rupi a strapiombo. Tra queste pende un insolito “monumento”: una catena color oro lunga 227 metri, con una sella al centro.

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  • Filed under: Francia
  • Tipico si, ma di lusso

    Spesso in Sicilia l’aggettivo tipico non va d’accordo con la parola lusso. Per fortuna esistono piacevoli eccezioni. Una di queste è l’Hotel Sata Teda Palace, struttura quattro stelle affacciata sul mare, in ottima posizione per visitare Catania con i suo fasti barocchi, l’elegante Taormina e per scoprire l’affascinanate ambiente naturale dell’Etna. L’albergo, posto su un’altura all’interno della Riserva naturale Timpa, nel 2007 ha subìto un totale restyling sia delle camere e suite sia degli spazi comuni. Ed è stata in questa occasione che si è scelto di affiancare le nuove tecnologie ad arredamenti realizzati appositamente da artigiani locale e di utilizzare i materiale della zona, come la pietra lavica impiegata per i pavimenti. La ricerca del tipico continua ovviamente. La ricerca del tipico continua ovviamente anche nei tre ristoranti, con la proposta di ricette della tradizione rivisitate, prodotti locali sempre freschissimi e una carta dei vini che comprende le migliori etichette siciliane.
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  • Filed under: Sicilia
  • Panarea mon amour (I parte)

    Giugno è il mese migliore per trascorrere una piccola vacanze sull’isola più trendy delle Eolie.


    Ci sono almeno due modi di vivere l’isola. Il primo è quello un pò… cafone :) mirabilmente ritratto nel film Panarea di Castellano&Pipolo. Se è questo lo stile di vacanza che avete in mente, allora è bene scegliere il mese di agosto e, possibilmente, essere proprietari di uno yacht. Oppure, in mancanza di mezzi adeguati, progettare una panareata, come fanno le centinaia di persone che arrivano ogni sera e si mischiano ai vip, per trascorrere tutta la notte in discoteca e ripartire all’alba subito dopo colazione. Ma per godere al meglio l’atmosfera della più trendy e trascgressiva delle isole Eolie bisogna andarci a giugno (ma anche a settembre/ottobre) quando Panarea è popolata solo dai locali e dai fortunati che hanno una casa sull’isola.
    La sua fama nacque intorno agli anni Sessanta, quando era meta di Jan Paul Belmondo, Greta Garbo… In quegli anni arrivarono anche Paolo Tilche, architetto e designer, e la sua compagna Myriam Beltrami; al loro gusto si deve lo “stile” di Panarea e quindi il suo aspetto odierno, con le case di un bianco accecante, gli archi e i giardini pieni di ibiscus e bungavillee. Il lascito maggiore della coppia è stato il Raya, tuttora uno degli hotel più belli del Mediterraneo, sebbene, ufficialmente di categoria due stelle.
    In giugno, il costo della camera doppia parte da 260 euro; il consiglio è quello di scegliere una stanza del Raya Altro e di godersi il mare e la trnquillità delle terrazze private, interrotta solo dalla sirena che annuncia l’arrivo della nave (un pò fastidiosa la mattina).
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  • Filed under: Sicilia