Pinhao si torva nel cuore della zona di produzione del Porto, là dove ci sono i paesaggi più suggestivi del Portogallo. Il Douro qui scorre con larghe e continue curve tra alti e ripidi colli completamente tappezzati di vigneti. d’estate la luce è intensa, il sole fortissimo, l’aria quasi rarefatta. E proprio al limitare del paese, davanti al grande fiue, c’è The Vintage House Hotel, un “quattro stelle” che si è sviluppato attorno a una quinta del 700. Le parti nuove sono ben integrate a quelle d’epoca e danno vita a un albergo di grande fascino, dal gusto un pò inglese. Se le camere (tutte dotate di balcone), con il loro comfort classico, soddisfano senza esaltare, le parti comuni si distinguono per charme ed eleganza. Senza contare che il risorante è di buon livello, specie se si considerano gli abitualmente poco esaltanti standard gastronomici portoghesi. Straordinaria, in particolare, la selezione di Porto: c’è davvero di tutto, incluse vecchie bottiglie di notevole pregio, in alcuni casi degustabili anche al bicchiere.
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Italia |
Era la città del viaggiatore frettoloso, di chgi arrivava al mattino e ripartiva la sera per qualche “incentive” aziendale. Oggi è una meta turistica di prim’ordine grazie a profetti, idee e tecnologie d’avanguardia. Saragozza è la città che, in questo momento, incarna più di ogni altra lo spirito della nuova Spagna. Se infatti è l’intera nazione a essere nel pieno flusso di cambiamenti epocali, il capoluogo dell’Aragona sta camminando a grandi passi verso il futuro più innovativo. Quello dello sviluppo sostenibile. Per un motivo ben preciso, che si chiama Expo 2008.
La grande fiera internazionale ha sicuramente contribuito a rifare il look di Saragozza, ma più che determinare il cambiamento sembra averlo “completato”. Padiglioni avveniristici, giardini e giochi d’acqua, strutture ecocompatibili, costruzioni di design votate al risparmio energetico, treni ad alta velocità raccontano, in primo luogo a una Milano che sta preparandosi al grande evento dell’Espisizione Universale del 2015, le scelte vincenti di chi sa andare veloce. Senza perdere il contatto con le proprie radici. Dedicata all’acqua, l’Expo aragonese (che copre un’area di 25 ettari dove, nel periodo tra il 14 giugno e il 14 settembre, sono attesi 7 milioni di visitatori) non è altre che l’ultima metamorfosi di una città che, in 2000 anni, ha cmabiato pelle più volte.
Mutevole come l’acqua, appunto, eppure sempre fedele a se stessa. Come le pietre delle sue case e dei suoi monumenti che, dalle fondamenta romane, arrivano ora ad abbracciare il design postmoderno dei padiglioni fieristici.
La storia della quarta città di Spagna la volgiamo raccontare proprio così: attraverso l’acqua e la pietra; l’Ebro, il suo fiume (che abbraccia per 3/4 l’area dell’Esposizione), e il Pilar, la colonna-simbolo della nazione e dell’intera cultura ispanica nel mondo. Saragozza città laboratorio dove tutto scorre e città storica dove hanno lasciato tracce di pietra 4 culture: la romana, l’ebraica, l’araba e la cristiana.
Ospitalità:
Hotel Catalonia
colle de la Mnifestaciòn 16
tel. 0034-976205858
con doppia da € 105, breakfest incluso.
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Italia |
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Se fate tappa per una notte, non perdete il giorno seguente l’escursione al centro marmifero di Serravezza da cui partono visite guidate alle cave, altrimenti poreseguite in direzione sud verso Marina di Pietrasanta suddivisa in Fiumetto, Tonfano e Focette, località dove negli ultimi anni 60 era in auge La Bussola (il primo night club italiano) mentre ora vanno di moda la spiaggia e il ristorante del Twiga Club e gli spettacoli e le iniziative estive proposte al Festival della Versiliana, nel parco dell’omonima villa, nella pineta fra Fiumetto e Forte.
A Fiumetto, invece, dovete assolutamente deviare di pochi km dalla costa per la visita di Pietrasanta, una delle cittadine più caratteristiche dell’itinerario: lontana dalla confusione delle località balneari, capoluogo storico della Versilia, prediletta da artisti, intagliatori di marmo e galleristi, arredata da opere d’arte esposte nelle vie.
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Toscana |
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A pochi minuti a piedi dalla stazione, ecco il Dam, la grande piazza con il Palazzo Reale, punto di ritrovo generale della città. Qui, anche i grandi magazzini Bijenkorf, con l’ampia gamma delle m arche più alte di grido, mentre intorno si dipartono a raggiera le strade dello shopping più commerciale.
Il suggerimento è di lasarsi alle spalle la folla e di addentrarsi nell’antico quartiere Jordaan, poco lontano, con le sue vie dai nomi di fiori, intrecciate alla Rozengracht. Di origine popolare, ha saputo rimodernarsi senza tradire il fascino delle sue piccole case in fila che nascodono spesso bei giardini, oasi di pace, visitabili solo dal 20 al 22 giugno quando saprono tutti i giardini nascosti della città.
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Olanda |
L’estate è un ottimo momento per spingersi fino a questa regione marina per eccellenza. Tutta la costa nord della Normandia si affaccia sul Canale della Manica, con una linea frastagliata che alterna alte scogliere a spiagge attrezzate.
I luoghi del famoso sbarco si trovano a ovest di Cabourg dove le spiagge conservano i nomi di fantasia di allora: sulle più occidnetali di Utah (a est di Quinèville) e Omaha (tra Vierville-sur-Mer e Port-en-Bessin) approdarono le forze Usa, mentre gli inglesi scesero a Gold, Juno e Sword.
Tanti i musei e le tappe per ricordare, come il Mémorial di Caen, dedicato oggi alla pace, mentre a Colleville-sur-Mer si trova il cimitero militare americano. Ad Arromanches il D-Day Museum, Museo dello sbarco, con modelli che ricostruiscono le fase dell’operazione militare, simulazioni e filmati, oltre a documenti, divise e reperti.
Voglia di mare
A questo punto il mare si fa imperativo. Ce n’è per tutti i gusti. Chi ama la classica vita da spiaggia, può fare indigestione di pigrizia sull’arenile di Deauville, vero centgro di punta di questa costa su cui si riversano, in un’oretta di viaggio, i parigini. Con un attrezzato porto turistico, ma soprattutto celebre per tutto quanto è legato ai cavalli: Deauville ospita infatti ippodromi, centri di allenamento, vendite internazionali e partite di polo. Gli appassionati non si lasceranno sfuggire la possibilità di passeggiate a cavallo sulla spiaggia durante la bassa mare.
Siamo sulla così chiamata Coté Fleurie, con la sua industria del turismo organizzato, tra grand hotel, casino, galà, regate e attrazioni a profusione. E località come Cabourg, una sosta letteraria visto che il Grand Hotel sulla spiaggia ospitò Marcel Proust, frequentatore di questa zona.
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Francia |